Destination

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SAIMALUU-TASH

  • Coordinate geografiche: 41°11′N 73°49′E
  • Altitudine: 963 m
  • Lingue comuni: uzbeko, kirghiso, russo
  • Gruppi etnici: kirghisi, uiguri, uzbeki, ecc.
  • Popolazione: 454.858 (2023)
  • Fuso orario: UTC +6
  • Prefisso telefonico: +996-322
  • Codici postali: 7235XX
  • Saimaluu-Tash: Un sito di arte rupestre unico al mondo
Saimaluu-Tash è un sito archeologico di arte rupestre e un parco nazionale situato nella regione di Jalal-Abad, a sud di Kazarman, in Kirghizistan. Il sito ospita oltre 10.000 pietre incise, con un numero totale di immagini che potrebbe arrivare a 98.000, rendendolo una delle più importanti collezioni di arte rupestre al mondo. Queste incisioni, realizzate su rocce coperte da una patina nera o grigia lucida (nota come vernice del deserto), risalgono principalmente all’Età del Bronzo (2500-900 a.C.) e raffigurano animali, figure umane e simboli. Si ritiene che molte di queste immagini avessero uno scopo sacro, forse come offerte rituali delle antiche popolazioni della valle.

Protezione e riconoscimento UNESCO

Il 29 gennaio 2001, il Comitato Nazionale Kirghiso per l’UNESCO ha candidato Saimaluu-Tash per l’inserimento nella Lista del Patrimonio Mondiale. Attualmente, il sito è incluso nella Lista Tentativa dell’UNESCO sotto il nome "Saimaly-Tash Petroglyphs", con classificazione culturale secondo i criteri (iii), (iv) e (vi). Fa parte del Parco Naturale Saimaluu-Tash, istituito nel maggio 2001, che copre un’area di 320 km².

Posizione e accesso

Saimaluu-Tash si trova nella catena montuosa del Fergana, a circa 3.200 metri di altitudine, distribuito in due valli d’alta quota, separate da una cresta montuosa. Il sito si trova 30 km a sud di Kazarman. Da Kazarman, una parte del percorso è percorribile solo con jeep, mentre il tratto finale richiede una camminata o un viaggio a cavallo, accessibile solo ad agosto. Il percorso è impegnativo: nei mesi più freddi, la neve rende impraticabile il tragitto. La spedizione completa può durare tre giorni in jeep e sette giorni a cavallo. Il parco naturale è attraversato da numerosi fiumi montani, tra cui il Kyldoo, Kök-Art e Kongur-Döbö (bacino del Naryn).

Etimologia

In kirghiso, il nome "Saimaluu-Tash" significa "luogo della pietra ricamata o decorata".

Storia

Le incisioni rupestri di Saimaluu-Tash, organizzate in ampie gallerie, risalgono al III millennio a.C. e proseguono fino all’Età del Ferro e al Medioevo, sebbene le immagini più recenti siano molto rare. L'esatta datazione delle incisioni è ancora controversa. Tuttavia, le rappresentazioni in stile animale saca-scita, tipiche del I millennio a.C., sono considerate un punto di riferimento cronologico affidabile. Durante l’Età del Bronzo, si svilupparono diversi stili artistici a Saimaluu-Tash, tra cui il caratteristico stile bitriangolare, che rappresenta animali e figure umane con vita stretta, forse appartenenti a un gruppo etnico specifico della Valle di Fergana. Il sito era considerato sacro dagli antichi abitanti del Tien Shan e della Preistoria di Fergana. Ancora oggi, molte persone in Kirghizistan visitano Saimaluu-Tash per la sua energia spirituale e qualità terapeutiche. Dal punto di vista religioso, le incisioni testimoniano il culto di montagne, natura, totem e immagini solari e cosmiche.

Scoperta e studi archeologici

Il sito fu scoperto per la prima volta nel 1902 da cartografi russi, impegnati in un progetto di costruzione stradale tra Jalal-Abad e Naryn, attraverso Kazarman. Un pastore del luogo raccontò ai cartografi di alcune "pietre dipinte", portando uno di loro, Nikolai Khludov, a esplorare l’area insieme al suo team. I risultati vennero riferiti alla Società Archeologica di Tashkent, che organizzò una spedizione per esaminare il sito. Tuttavia, il sito fu dimenticato fino al 1950, quando furono avviate nuove indagini archeologiche. Le incisioni furono catalogate e datate, e oggi il sito è oggetto di studi occasionali da parte dell’Istituto di Archeologia di Bishkek. Alcune incisioni dell’Età Neolitica sono esposte nel Museo Storico Statale del Kirghizistan.

Caratteristiche principali

Gli archeologi hanno suddiviso il sito in due aree: Saimaluu-Tash 1, che si estende per 3 km e ospita petroglyphs incisi su rocce con patina grigia scura. La zona comprende un piccolo lago, dove si pensa che sciamani abbiano svolto riti sacri. Saimaluu-Tash 2, situato più in alto, contiene un’ulteriore concentrazione di incisioni rupestri. Tra le immagini più comuni, troviamo: Animali: stambecchi, cavalli, leoni, lupi. Scene di caccia: cervi con grandi corna, cacciatori armati di archi, frecce, clave e lance. Scene di combattimento tra uomini singoli o in piccoli gruppi. Scene di agricoltura e coltivazione (anche se molti studiosi ritengono che alcune figure con "aratri" rappresentino in realtà carri con due ruote). Danza rituale e simboli solari: alcune figure antropomorfe presentano teste a forma di sole, testimoniando un possibile culto del sole nell’Età del Bronzo. Carri trainati da bovini: i cavalli iniziano a comparire solo nella fase finale dell’Età del Bronzo, quando l’uomo impara a cavalcare. Toro con corna allungate: probabilmente legato a un antico culto del toro.

Importanza culturale e spirituale

Saimaluu-Tash è considerato un santuario preistorico, dove le popolazioni locali esprimevano la loro spiritualità e gratitudine agli spiriti delle montagne dopo la raccolta o una battuta di caccia. Oggi, il sito continua a essere un luogo di grande valore culturale e spirituale, non solo per gli archeologi ma anche per le comunità locali, che lo considerano un posto sacro.