KOKAND
- Coordinate geografiche: 40°31'43" N, 70°56'33" E
- Altitudine: 409 m
- Nomi precedenti: Hokavend, Xokand
- Lingue diffuse: uzbeko, russo
- Lingua ufficiale: uzbeko
- Popolazione: 251.000 (2020)
- Nazionalità: uzbeki, russi
- Fuso orario: UTC+5
- Prefisso telefonico: +998 73
- Codici postali: 15070X
- Codice di immatricolazione veicoli: 40
Kokand (/ˈkoʊkænd/
KOH-kand) è una città di livello distrettuale nella
Regione di Fergana, nell’Uzbekistan orientale, situata nella parte sud-occidentale della
Valle di Fergana. La città, che include anche l’insediamento urbano di
Muqimiy, aveva una popolazione stimata di circa
259.700 abitanti nel 2022.
Kokand si trova a:
- 228 km a sud-est di Tashkent
- 115 km a ovest di Andijan
- 88 km a ovest di Fergana
Conosciuta come la
“Città dei Venti”, Kokand occupa una posizione strategica all’incrocio di due antiche rotte commerciali che conducevano nella Valle di Fergana.
Etimologia
Il nome
“Kokand” appartiene alla tradizione dei toponimi dell’Asia Centrale che terminano con i suffissi
-kand,
-kent,
-qand o
-jand, tutti con il significato di
“città” nelle lingue sogdiana e in altre lingue iraniche.
Il prefisso
khu o
hu in Kokand potrebbe derivare dalla parola iranica per
“buono”, come nel moderno tagiko
khub, facendo interpretare il nome della città come
“città buona”.
Un’altra teoria suggerisce invece un’origine
turca, collegando il nome al gruppo tribale
“Kokan”, parte della tribù uzbeka dei
Kongrat.
Contesto storico
Antichità e storia antica
Kokand è una delle città più antiche dell’Uzbekistan, con origini che risalgono almeno al
X secolo, quando era conosciuta come
Havakand o
Hukande. Situata lungo la
Via della Seta, era un importante centro commerciale che collegava:
- Cina
- Asia meridionale
- Persia
- Vicino Oriente
Gli scavi archeologici in siti come
Muyi Mubarak,
Tepakurgan ed
Eski Kurgan hanno rivelato tracce di insediamenti umani risalenti a oltre
2.000 anni fa.
Tra i ritrovamenti figurano:
- manufatti del V–VI secolo
- resti di fortezze del I–II secolo
- piattaforme risalenti all’alto Medioevo
Queste scoperte dimostrano l’importanza storica di Kokand come centro di
agricoltura irrigua e
commercio.
Gli annali cinesi si riferiscono alla regione come
Dayuan, collocando Kokand come centro dell’
oasi di Sokh e capitale regionale nel
II secolo a.C.
Conquiste islamiche e mongole
Nell’
VIII secolo, le forze arabe conquistarono Kokand, introducendo l’
Islam come religione dominante nella regione.
Come molte altre città dell’Asia Centrale, Kokand prosperò grazie alla sua posizione nella rete della
Via della Seta, facilitando i commerci tra:
Tuttavia, nel
XIII secolo, Kokand fu distrutta dai
Mongoli, entrando in un periodo di declino.
Il Khanato di Kokand
Kokand tornò a emergere nel
1732, quando fu costruita una fortezza chiamata
Eski-Kurgan sul sito dell’attuale città.
Nel
1740, Kokand divenne la
capitale del Khanato di Kokand, un regno uzbeko che estese la propria influenza:
- fino a Kyzylorda a ovest
- fino a Bishkek a nord-est
Durante questo periodo, Kokand si trasformò in un importante centro:
e arrivò a vantare oltre
300 moschee.
Dominio russo
Nel
1883, Kokand cadde sotto il controllo dell’
Impero Russo, guidato dal generale
Mikhail Skobelev, entrando a far parte del
Turkestan russo.
Durante la
Prima guerra mondiale e le
rivoluzioni russe, Kokand fu per breve tempo capitale del
Governo Provvisorio antibolscevico del Turkestan Autonomo (
1917–1918), noto anche come
Autonomia di Kokand.
Tuttavia, questa esperienza durò poco: nel
settembre 1918, le forze bolsceviche incendiarono la città e uccisero oltre
10.000 persone durante la loro campagna contro il movimento
Basmachi.
Importanza archeologica
Le ricerche archeologiche hanno portato alla luce numerose tracce di antichi insediamenti e fortificazioni a Kokand.
Muyi Mubarak
Un sito che ha restituito:
- frammenti di ceramica del V–VI secolo
- resti di una muraglia fortificata del I–II secolo
- strati culturali risalenti a oltre 2.000 anni fa
Tepakurgan
Situato nel centro della città, contiene tracce di un
castello dell’alto Medioevo con
torri semicircolari.
Questi ritrovamenti indicano che Kokand era già un centro urbano sviluppato con:
- agricoltura irrigua
- architettura monumentale
già nel
II secolo a.C.
Eredità della Via della Seta
La posizione di Kokand all’incrocio di importanti rotte commerciali la rese un nodo vitale della
Via della Seta.
La città collegava:
- Cina
- India
- Persia
- Vicino Oriente
facilitando lo scambio di:
La sua prosperità attirò:
- mercanti
- artigiani
- studiosi
e le fece guadagnare la reputazione di importante centro commerciale e culturale.
Kokand moderna
Oggi Kokand è una città dinamica, conosciuta per i suoi monumenti storici e il suo patrimonio culturale.
Tra i suoi siti più noti si trovano:
- Minareto Kalta Minor
- Moschea Jome
- Palazzo di Khudoyar Khan
Questi monumenti riflettono il ruolo storico della città come centro di:
- commercio
- religione
- governo
nella Valle di Fergana.
Principali attrazioni di Kokand
Palazzo di Khudayar Khan
Costruito tra il
1863 e il 1874 per ordine di
Muhammad Khudayar Khan, il
Palazzo di Khudayar Khan è uno dei monumenti più iconici di Kokand.
Il diplomatico americano
Eugene Schuyler lo descrisse come:
“molto più grande e magnifico di qualsiasi altro palazzo dell’Asia Centrale.”
Originariamente, il palazzo comprendeva
114 stanze distribuite su
sette cortili, progettati dall’architetto
Mir Ubaydullo.
La facciata, ricoperta di mosaici, presenta sopra l’ingresso un’iscrizione araba che recita:
“L’Alto Palazzo di Seid Mohammad Khudayar Khan.”
Sebbene una parte significativa del palazzo sia stata demolita durante il periodo sovietico — incluso l’
harem —
19 stanze sono state preservate e restaurate.
I visitatori possono ammirare ambienti che mostrano una fusione di:
- stile russo
- stile tradizionale uzbeko
- raffinata lavorazione artigianale
Il palazzo ospita inoltre una collezione di
ceramiche cinesi.
Moschea Juma
Situata in
piazza Chursu, nel quartiere storico di
Icheri Sheher, la
Moschea Juma (Moschea del Venerdì) fu costruita tra il
1812 e il 1818 durante il regno di
Muhammad Umar Khan.
La moschea presenta:
- un grande cortile
- un iwan lungo 100 metri
- 98 colonne di sequoia finemente intagliate, importate dall’India
Il minareto della moschea è alto
22 metri.
La moschea, principale luogo di culto della città, rimase chiusa per gran parte del
XX secolo, ma fu riaperta nel
1989 dopo un ampio restauro.
Oggi ospita anche un
museo di arti applicate, con esposizioni di:
Madrasa Amin Beg
Costruita negli anni
1830 da
Madali Khan per suo figlio
Amin Beg, la
Madrasa Amin Beg è una notevole scuola religiosa con una splendida facciata rivestita di piastrelle.
Nel
1913, fu restaurata dal maestro artigiano
Khomol Khozi, e per questo motivo è talvolta chiamata anche
Madrasa Khomol Khozi.
Attualmente l’edificio ospita:
- un piccolo museo
- un negozio
pur conservando le sue splendide piastrelle e le
colonne in legno intagliato.
Museo Hamza
Inaugurato nel
1989, il
Museo Hamza è dedicato a
Hamza Hakimzade Niyazi, eroe dell’epoca sovietica nato a Kokand.
Considerato:
- il primo poeta nazionale uzbeko
- un pioniere del realismo sociale uzbeko
Hamza ha svolto un ruolo importante nello sviluppo della moderna letteratura uzbeka.
Il museo presenta mostre dedicate:
- alla vita di Kokand
- a drammaturghi
- propagandisti
- scrittori
Altri siti storici
Madrasa Shaib Mian Hazrat
Costruita nel
XIX secolo, ospita un museo dedicato al poeta
Mohammad Amin Muqimi (
1850–1903).
Madrasa Narbutabey
Costruita negli anni
1790, questa madrasa comprende un cimitero che ospita la tomba di
Muhammad Umar Khan e di sua moglie, la poetessa
Nodira.
Il loro luogo di sepoltura, noto come
Mausoleo Modari Khan, è decorato con splendide
piastrelle a mosaico blu.
A differenza di molte altre madrase chiuse durante l’epoca sovietica, la
Narbutabey Madrassah rimase attiva come centro di studi coranici fino al
2016.
Madrasa Dasturkahanchi
Costruita nel
1833 come scuola per ragazzi, oggi funge da
centro di formazione per ragazze che imparano l’arte del
ricamo.
Necropoli Dakhma-i-Shokhon
Risale agli anni
1830 e serviva come luogo di sepoltura per i
khan di Kokand.
Istruzione e cultura
Kokand è stata per secoli un importante centro
culturale ed
educativo, contribuendo in modo significativo alla tradizione islamica.
La città ha dato i natali o ospitato importanti studiosi
hanafiti, come:
- Abdulhafiz Al-Quqoniy
- Yorqinjon Qori Al-Quqoniy
Istituzioni educative
Tra le istituzioni educative di Kokand si trovano:
- Filiale di Kokand della Tashkent State Technical University (intitolata a Islam Karimov)
- Università di Kokand (fondata nel 2019)
- Istituto Pedagogico Statale di Kokand
La città dispone inoltre di:
- 9 college e licei
- 40 scuole secondarie
- 5 scuole di musica
- 20 biblioteche
e possiede anche
sette musei storici e case-museo.
Festival internazionale dell’artigianato
Nel
settembre 2019, Kokand ha ospitato il
Primo Festival Internazionale degli Artigiani, organizzato dall’
Associazione dell’Artigianato dell’Uzbekistan.
All’evento hanno partecipato oltre
600 artigiani provenienti da 70 Paesi, che hanno presentato lavorazioni come:
- ceramica
- tessuti
- lavorazione del metallo
- strumenti musicali
Il festival ha incluso anche conferenze dedicate allo sviluppo dell’artigianato. Pensato come appuntamento
biennale, l’evento continuerà a celebrare il lavoro artigianale a livello internazionale.
Economia
L’economia di Kokand è sostenuta sia da
settori formali sia da una consistente
economia informale.
Circa il
75% del reddito della città è attribuito a settori non regolamentati, tra cui:
- commercio al dettaglio
- generi alimentari
- produzione
- agricoltura
- cambio valuta
Molti residenti lavorano come piccoli imprenditori nei
mercati all’aperto.
Principali industrie
Tra i settori principali di Kokand figurano:
- fertilizzanti
- prodotti chimici
- macchinari
- prodotti in cotone
- produzione alimentare
Negli ultimi anni, Kokand ha conosciuto un notevole sviluppo urbano, con la costruzione di:
- nuovi quartieri
- edifici pubblici
- abitazioni private
- negozi
- caffè
- ristoranti