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UZBEKISTAN

L’Uzbekistan è una terra soleggiata e ricca di risorse. In questo meraviglioso Paese vive un popolo molto gentile, generoso e ospitale.
Fin dall’antichità, l’Uzbekistan è stato l’incrocio delle rotte carovaniere, un collegamento tra Paesi e popoli, nonché il punto d’incontro di lingue, culture e civiltà. La Grande Via della Seta, che attraversava l’Asia Centrale, collegava la Cina, l’India, l’Iran e i Paesi del Medio Oriente e del Mediterraneo.
Nel corso della sua lunga storia, il popolo uzbeko ha attraversato molte prove: periodi di ascesa e declino, guerre imperiali e migrazioni etniche. Tutti questi eventi storici si riflettono nell’architettura e nell’anima della popolazione.
Le calde sabbie del grande deserto del Kyzylkum e le steppe aride lasciano spazio a oasi fiorenti dove si coltivano cotone, uva, fichi, riso e i deliziosi meloni di Mirzachul, tra i migliori al mondo. La caratteristica più importante della frutta e della verdura uzbeka è il loro profumo naturale: si possono gustare l’aroma intenso e il sapore del melone e dell’anguria appena tagliati, dei cetrioli croccanti, delle pesche, delle albicocche e delle mele cotogne!


I monumenti architettonici dell’Uzbekistan si trovano nelle sue antiche città ricche di storia: Samarcanda, Bukhara e Khiva. Fare un viaggio in Uzbekistan significa immergersi nel passato. Negli ultimi anni, l’infrastruttura turistica si è sviluppata rapidamente, offrendo ai visitatori non solo l’esotismo orientale e paesaggi pittoreschi, ma anche standard di servizio occidentali.

Informazioni generali

L’Uzbekistan si trova nel cuore dell’Asia Centrale, tra i due fiumi Amu Darya e Syr Darya.

Superficie: 448.900 km²

La lunghezza del territorio da est a ovest è di 1.425 km, mentre da nord a sud è di 930 km. L’Uzbekistan confina con il Kazakistan a nord (2.203 km), con il Kirghizistan a est e sud-est (1.099 km), con il Tagikistan a sud-est (1.161 km), con il Turkmenistan a sud-ovest (1.621 km) e con l’Afghanistan a sud (137 km).

Il punto più alto sul livello del mare è il Khazrat Sultan, 4.643,3 m (catena montuosa dell’Hissar).

Il punto più basso sul livello del mare è la depressione salina di Kolotay, nella conca di Mingbulak (deserto del Kyzylkum).

La popolazione supera i 30 milioni di abitanti, di cui il 37% vive in aree urbane e il 63% in aree rurali. La densità media è di 60 persone per km². L’Uzbekistan ha la 39ª popolazione più numerosa al mondo e ospita oltre 140 nazionalità differenti. I principali gruppi etnici sono: uzbeki (81,7%), russi (5,5%), tagiki (5%), kazaki (5%), karakalpaki (2%) e tatari (1,5%).

Aspettativa media di vita: 73,3 anni

Divisione amministrativo-territoriale: 12 regioni, la Repubblica autonoma del Karakalpakistan e la città di Tashkent.

Capitale: Tashkent, con oltre 3,02 milioni di abitanti.

Religione: l’88% della popolazione è musulmana sunnita, il 9% cristiana e il 3% appartiene ad altre religioni e confessioni. L’Uzbekistan è uno Stato laico.

Lingua ufficiale: uzbeko; il russo è la seconda lingua più importante.

Valuta nazionale: Sum (1 Sum = 100 tiyin)

Fuso orario: UTC/GMT +5

Clima

Il clima è caldo, secco ed estremamente continentale. La parte settentrionale dell’Uzbekistan ha un clima temperato, mentre quella meridionale è subtropicale. Le ore di luce diurna in estate durano circa 15 ore, mentre in inverno circa 9 ore. Il periodo più freddo è gennaio. La temperatura media in dicembre è di circa -8°C al nord e 0°C al sud. Il periodo più caldo è luglio, quando la temperatura media è di circa 35°C, ma può raggiungere anche i 45°C. Il periodo più favorevole per viaggiare in Uzbekistan va da marzo alla fine di giugno e da settembre alla fine di novembre.

Natura

I contrasti naturali del Paese sono straordinari: deserti e valli verdi, montagne innevate e altopiani, fiumi e laghi. Gran parte del territorio appartiene alla pianura del Turkestan. La formazione delle montagne ha contribuito all’aridità del clima e alla comparsa dei deserti del Kyzylkum e del Karakum. Montagne e altopiani occupano circa un quinto del territorio dell’Uzbekistan. Il Paese è caratterizzato da un alto livello di sismicità, anche se i forti terremoti sono relativamente rari.

Risorse naturali

L’Uzbekistan dispone di ricchi giacimenti di metalli non ferrosi e rari, nonché di tutti i principali tipi di combustibili fossili: petrolio, gas naturale, condensato di gas, lignite, scisti bituminosi e uranio. Esiste una grande varietà di risorse, con oltre 100 tipi di minerali. In base alle riserve confermate, l’Uzbekistan è tra i Paesi leader non solo tra quelli della CSI, ma anche nel mondo, per oro, uranio, rame, gas naturale, tungsteno, sali di potassio, fosfati e caolino. È al 4° posto per riserve d’oro, al 7° per estrazione dell’oro, al 10° per riserve di rame e al 7° per riserve di uranio.

Risorse idriche

Le popolazioni dell’Asia Centrale hanno sempre cercato di vivere vicino all’acqua. In Oriente si dice: “Dove c’è acqua, c’è vita.” Fin dall’antichità, la popolazione sedentaria sceglieva di stabilirsi accanto a fiumi e canali. Due grandi fiumi attraversano il territorio dell’Uzbekistan: l’Amu Darya e il Syr Darya, entrambi con sorgenti al di fuori del Paese. L’Amu Darya attraversa la parte inferiore del territorio uzbeko per 1.415 km, mentre il Syr Darya attraversa la parte centrale per 2.212 km.

I laghi sono poco numerosi e la maggior parte si trova nelle regioni montuose, ad altitudini di 2.000–3.000 metri. I laghi più grandi sono Sudochye, nel delta dell’Amu Darya, e Aydarkul. In Uzbekistan esistono anche numerosi bacini artificiali, come Kattakurghan, Charvak e Chardara. Il più grande era il Mar d’Aral, che però ha perso una grande parte del suo territorio; oggi le agenzie turistiche organizzano escursioni nell’area del Mar d’Aral.

Turismo

Per secoli, le città di Tashkent, Samarcanda, Bukhara e Khiva sono state importanti centri culturali lungo la Grande Via della Seta, contribuendo allo sviluppo delle relazioni commerciali tra Europa e Asia, nonché allo scambio reciproco di risultati culturali e scientifici tra Oriente e Occidente. L’Uzbekistan è un importante centro turistico non solo per l’Asia Centrale, ma per il mondo intero, poiché vanta oltre 7.000 monumenti di architettura e arte appartenenti a diverse epoche e civiltà. Il Paese occupa il 9° posto al mondo per numero di siti storici.

L’Uzbekistan è entrato a far parte dell’UNESCO nel 1993. I centri storici di Bukhara, Khiva, Samarcanda e Shakhrisabz sono inclusi nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e circa 30 altri siti sono in fase di candidatura.

Secondo le statistiche ufficiali, oltre 2 milioni di turisti hanno visitato l’Uzbekistan. L’83% lo considera un Paese molto sicuro da visitare, il 76% lo raccomanda ai propri connazionali e l’89% dei turisti afferma che la caratteristica principale del popolo uzbeko è la sua ospitalità.

Festività nazionali e pubbliche in Uzbekistan

  • 1 gennaio – Capodanno
  • 8 marzo – Giornata internazionale della donna
  • 21 marzo – Nawruz (Capodanno orientale)
  • 9 maggio – Giorno della Memoria
  • 1 settembre – Giorno dell’Indipendenza
  • 1 ottobre – Giornata dell’Insegnante
  • 8 dicembre – Giorno della Costituzione

Festività religiose a data variabile:

  • Ramazan Hait (Eid)
  • Kurban Hait (Eid)

Simboli nazionali

La bandiera nazionale dell’Uzbekistan

Dopo l’indipendenza, l’Uzbekistan ha adottato una bandiera nazionale, uno stemma nazionale e un inno nazionale, che sono simboli sacri per ogni cittadino uzbeko. Tutti i colori e gli elementi di questi simboli non sono stati scelti casualmente, ma rappresentano la mentalità nazionale.

  • Il colore azzurro chiaro simboleggia il cielo sereno e l’acqua pura. È un colore molto apprezzato in Oriente e fu scelto da Timur per la bandiera del suo impero. Rappresenta purezza, lealtà, saggezza e gloria.
  • Il bianco è simbolo di pace e purezza, della sacralità della pace e della tranquillità. È simbolo di apertura, chiarezza, onestà e aspirazione alla perfezione interiore.
  • Il verde rappresenta il rinnovamento della natura. Per molti popoli simboleggia giovinezza, speranza e gioia, oltre a campi fertili, prosperità e abbondanza.
  • Le linee rosse rappresentano la forza vitale che scorre nelle vene di ogni essere vivente.
  • La mezzaluna richiama le antiche tradizioni dei popoli dell’Uzbekistan.
  • Le 12 stelle rappresentano l’universo e la perfezione.

La bandiera nazionale è il simbolo del passato, del presente e del futuro dell’Uzbekistan.

Lo stemma nazionale

Anche lo stemma nazionale ha un significato profondo. Nella parte superiore compare una stella ottagonale con una mezzaluna e una stella al suo interno. Elementi ottagonali simili si possono vedere in molti monumenti storici e rappresentano la felicità.

Il sole raffigurato nello stemma illumina il cammino del giovane Stato. Le spighe di grano sono simbolo di sostentamento, mentre il cotone rappresenta una delle principali ricchezze del Paese. Le spighe e il cotone sono intrecciati con un nastro che simboleggia l’unità del popolo uzbeko.

Al centro dello stemma è raffigurato l’uccello mitologico Humo, con le ali spiegate, simbolo di rinascita e amore per la libertà. Questo uccello è anche noto come Simurgh, “uccello dello Stato” o “uccello della felicità”.

L’inno nazionale

Il terzo simbolo nazionale è l’inno, scritto dal celebre poeta uzbeko Abdulla Oripov e composto da Mutavakkil Burkhanov.

Codice telefonico dell’Uzbekistan

Prefisso internazionale: +998 (8-10 998)

Prefissi regionali:

  • Tashkent: 71 internazionale, 371 interno
  • Samarcanda: 662 internazionale, 366 interno
  • Bukhara: 65 internazionale, 365 interno
  • Khiva: 6237 internazionale, 36237 interno